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Azzorre: Isola di Pico

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Da non perdere a Pico:
1) Nuotare con i delfini nell’Oceano
2) Avvistare le balene
3) Passeggiare tra vigneti protetti dai muretti neri di pietra lavica
4) Esplorare grotte laviche nascoste
5) Vagare tra laghi, mucche e ricordi di balenieri

L’impatto con Pico è diverso rispetto a Fajal, qui domina molto di più il contrasto del terreno lavico con il verde degli arbusti. La vegetazione è più arborea, le piante sono disegnate dal vento. Ogni cambio di direzione corrisponde a un cambiamento nel paesaggio: si passa dalle scogliere nere a picco sul mare blu, ai vigneti con i muretti neri, ai dintorni della grande montagna di Pico avvolta nelle nuvole, dove l’umidità crea una vegetazione fitta e ricca e le mucche pascolano libere sulle discese.

Ho scelto la barca da Faial per Pico delle 10.45 (consiglio di essere lì almeno 40 minuti prima per i biglietti e l’imbarco delle valigie!) in modo da avere oltre mezza giornata a disposizione per qualche trekking, e i giorni successivi da dedicare all’Oceano e all’avvistamento di delfini e balene. Pico merita ben più di 3 giorni però!

Km percorsi in 3 giorni: 270

Cosa fare e cosa vedere:

Nuotare con i delfini

La passione per il mare e i suoi abitanti all’ennesima potenza la trovate solo qui. Abbiamo scelto CW Azores per fare questa meravigliosa avventura. Il proprietario italiano e lo staff internazionale organizzano diverse esperienze nell’oceano: dal nuoto con i delfini al whale watching, fino al diving con diversi pacchetti anche di più giorni.
Il nuoto con i delfini è un’esperienza straordinaria, vederli nel proprio habitat è davvero l’esperienza della vita. Attenzione solo alla potenza dell’oceano, si va con un gommone da max 10 persone e si balla parecchio. Lo dico perché io soffro la barca e conviene attrezzarsi con le pastiglie per il mar di mare.‎

Prima di imbarcarsi si fa una mini-preparazione teorica sui diversi tipi di delfini e cetacei, molto interessante. Una volta nell’oceano si cerca prima dove ci sono concentrazioni di pesci (che si notano per la grande quantità di uccelli nei dintorni) e poi al largo, quasi al monte Guia di faial e fino alla costa sud di Pico. Si scende massimo in 2-3 persone alla volta, gli avvistamenti e le discese sono molto rapidi. Abbiamo avuto la fortuna di vedere 2 delfini molto vicini e un branco con tanti piccoli. E’ sicuramente un’esperienza coinvolgente e davvero potente.

Whale & dolphins watching

Con Cw Azores una delle tante attività che si possono fare è l’avvistamento delle balene, che abbiamo fatto il giorno dopo il nuoto con i delfini. Nel periodo in cui sono andata io c’erano sono i capodogli, che sono stanziali in quanto le loro caratteristiche unite a quelle di queste acque non li costringono a migrare.

Dopo 1 ora di navigazione si arriva in un punto in cui bisogna iniziare ad avvistare i famosi spruzzi dei cetacei, il momento in cui prendono aria e mostrano la coda prima di tornare in apnea. Ne abbiamo avvistati due, ad un centinaio di metri, le barche non sono molte ma non si avvicinano per non dare problemi agli animali.

Sulla rotta del ritorno un enorme branco di delfini con i piccoli (tursiopi e stennea maculata) ci hanno accompagnato per un bel tratto di navigazione, davvero incredibile!

Lago do Capitao

‎E’ il lago più importante è più famoso di Pico, se non c’è vento vedrete la montagna specchiata sulla superficie dell’acqua. Un ottimo punto anche per birdwatching, vista la varietà di uccelli che volano in questa zona.

Gruta Das Torres

Purtroppo non siamo riusciti ad entrare, perché in alta stagione e con il brutto tempo si entra solo su prenotazione e in gruppi limitati di 15 persone. Siamo scesi all’ingresso, davvero suggestivo, ma poi l’interno si può visitare solo con elmetto e torce insieme alle guide. Quindi.. prenotate!

Strada dei laghi

‎Proseguendo oltre Lago do Capitao si segue una strada costeggiata da laghetti di montagna, il panorama è mozzafiato perché ci si trova di fronte crateri cosparsi di verde, mucche e cavalli che pascolano liberi e una vista sul mare senza parole.

Qui c’è molta nebbia creata dalle nuvole, quindi la vista si apre e si chiude‎ spesso. Si entra anche in una riserva naturale dove ci sono cedri e piante presenti solo in questa zona. Dopo il lago di Rosada si risale verso Nord facendo tappe in diversi mirador che mostrano Sao Jorge in tutta la sua bellezza.

Lajido

Facendo un tratto del trekking Santana – Lajido si può davvero avere uno scorcio incredibile di questi paesaggi. Passeggiare per questo paese è surreale, le case sono tutte costruite con pietre laviche e hanno finestre colorate di rosso o con colori sgargianti. La scogliera è tutta nera vulcanica e domina il mare azzurro che si perde nel blu.‎ Camminando sulle rocce nere vedrete anche i segni delle vecchie carrozze.

Sulla strada per Lajido, scendete verso il mare e troverete una roccia lavica a forma di cane (Cacharro appunto) che domina sul mare.

 

Sao roque

L’altro grande paese di Pico è Sao Roque do Pico, anche qui come a Horta si respira l’aria della vecchia economia dei balenieri. Infatti qui si trovano un museo e una statua dedicata.

L’ “Esposizione cetacei Casa Sofia” ha ingresso gratuito e si possono vedere centinaia di denti di capodogli insieme a tutti gli strumenti originali dei balenieri.
Il paese è molto carino da girare. Da qui partono dei trails come quello dei mulini che descrivo meglio qui.

 

Mirador agua

‎Salendo per la strada che riporta verso Nord fermatevi a questo mirador: si può vedere la montagna di Pico, l’isola di Sao Jorge nella sua lunghezza e tutta la costa con le casette bianche sul mare. Ottimo punto fotografico!

Museo del vino

Una piccola struttura appena fuori Maddalena, racconta in modo interattivo la storia dei famosi vigneti di Pico, patrimonio dell’UNESCO per unicità e bellezza. Il museo è piccolo ma contiene una ricostruzione degli strumenti utilizzati, una torretta per vedere dall’alto i vigneti e un antico albero dragone di oltre 800 anni. E’ un luogo davvero tranquillo e perfetto per fare scatti fotografici.