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Azzorre: Isola di Terceira

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Da non perdere a Terceira:
1) La vista dal Monte do Brasil
2) Sentirsi un esploratore nella Algar do Carvao
3) Osservare la terra che fuma a Furnas do enxonfre
4) Assistere a una Turadas
5) Assaggiare la famosa Alcatra regional
Terceira rispetto alle isole più piccole colpisce per la sua modernità e le sue case molto colorate. Su questa isola c’è una grande concentrazione di imperios (edifici religiosi dipinti con colori sgargianti, più di una cinquantina costruiti tra fine 800 e inizi 900) e i panorami sono connotati dal grande verde che anche qui copre ogni superficie.
Immancabili le ortensie, che però si inseriscono in paesaggi più di montagna, fatti di pini e muschio soprattutto nella parte interna. La città di Angra risulta molto più rispetto alle città principali delle altre isole, mentre Praia de Victoria è una cittadina di mare che cerca di sfruttare la spiaggia come centro nevralgico per attività sportive e ritrovo per giovani.

 

Feste e parate estive sono grandi eventi sentiti con passione e aspettativa dagli abitanti, così come le Turadas. Qui infatti nei mesi estivi si svolgono delle piccole corride dove i tori vengono tenuti per una corda e liberati al centro di piazze o arene, folle di persone seguono i “toreri” che devono spingere l’animale a rincorrere la folla. L’evento per me risulta troppo cruento, e non certo per le persone ma per i tori, che cadono spesso e sono spaesati in mezzo a tutte le persone.

 

Km percorsi in 3 giorni: 340

 

Cosa vedere:

 

Biscoitos
Biscoitos è l’area a nord di Terceira che indica le vigne su terra lavica. Purtroppo il tempo su quest’isola non è stato clemente e quindi non abbiamo potuto fare il bagno nelle piscine naturali che ci sono in questa zona. Comunque gli scorci sono sempre bellissimi, anche con meteo avverso.
Camminando dalle vigne lungo il mare ci siamo imbattuti in una vecchia trincea militare fatta di pietre laviche‎ davvero interessante, consente di camminare protetti dalle rocce in piccoli sentieri lungomare.

Grotte do Natal

All’ufficio informazioni dell’aeroporto ci avevano consigliato di iniziare da queste grotte e poi di visitare Algar do carvao. Lo consiglio anch’io, perché anche se si tratta di due cose diverse le prime sono meno affascinanti. Nelle Grotte do natal si percorre un sentiero abbastanza stretto (alcuni tratti sono “solo per avventurosi” e da fare inginocchiati) e si vedono i segni evidenti del passaggio della lava. Fa abbastanza freddo e ovviamente c’è molto umido, ma sono molto suggestive.
Biglietto cumulativo per le 2 grotte: 8 euro

 

Algar do carvao
A differenza delle Grotte do natal, qui si scende verso il basso partendo da un cratere dove ora ci sono felci e vegetazione per scendere verso il basso tramite scale. La possibilità di visitare è stata resa possibile solo in 40 anni di lavori e ricerca fondi, e sono aperte solo dal 2001.
Si tratta di un vero e proprio vulcano, ed è praticamente possibile solo qui fare una visita di questo tipo. L’interno è impressionante , si vedono i segni di enormi bolle di gas, si è creata un’anda chiamata “cattedrale” per la sua acustica, e si può scendere fino sul fondo dove si è creato un laghetto che si alza e scende in base alla quantità di acqua e di umidità.

 

Furnas do enxonfre
Si tratta di un’area dove si possono vedere le fumarole salire dal terreno, sembra che la terra fumi letteralmente. Il primo tratto è in auto, e poi si può procedere a piedi. Purtroppo pioveva e quindi il sentiero era allagato.

 

Monte brasil (in auto)
Il monte brasil è un punto panoramico imperdibile a Terceira. Si può salire fino a Caipizia‎ in auto oppure proseguire il trail a piedi.
Onestamente è improbabile vedere le balene come ho letto da altre recensioni, ma forse in Marzo-Aprile ci possono essere più possibilità  di avvistamenti. A Caipiza c’è un’are pic nic e alcuni recinti con animali.

 

Sao sebastiao
Come ho già detto le guide per queste isole sono rare e scarne, e una delle tradizioni di Terceira che abbiamo scoperto qui sono le Turadas. Si tratta di mini corride che vengono fatte in arene apposite o al centro de‎l Paese, che viene completamente chiuso e blindato. Ogni porta, cancello, ingresso viene rinforzato e centinaia di persone si apportano ore prima su muretti e punti sopraelevati per assistere a questo spettacolo. In sostanza viene liberato un toro dalle famose casette di legno che vedrete in molti punti dell’isola, il toro viene tenuto con una corda da 8 persone oppure legato sempre con una corda ad anelli che ci sono nei muri. Non viene fatto del male all’animale ma onestamente è davvero straziante vederlo cadere e sbavare spaventato e stimolato continuamente da decine di persone che lo chiamano con ombrelli, bandiere e gesti. Il toro va nei posti più impensati (scala perfino muretti e case) e insegue chi gli capita a tiro. Queste Turadas sono il palcoscenico di questa sorta di toreri che vengono seguiti da centinaia di persone come idoli (come i cantanti o gli attori da noi). Nelle Tv dell’isola è facile vedere le migliori “incornate” della settimana.

 

Angra do Heroismo
Nel 1983 Angra do Heroísmo, principale centro urbano di Terceira, è stata classificata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO. Angra è una città vivace e sviluppata, il traffico delle auto si disperde nelle varie stradine che scorrono su e giù dalle colline al porto, e qui si possono trovare negozi e catene internazionali.
Ecco il mio tour: partiamo dalla Chiesa della Misericordia, che purtroppo troviamo chiusa nonostante fosse orario di apertura, e proseguiamo fino al Parco Duque da Terceira. Questo giardino è molto curato, c’è uno stagno con rane e ninfee, e tutti gli alberi hanno le targhette con la specie di appartenenza. Il bello di questo parco è la vista panoramica dalla salita all’obelisco: da qui si può vedere tutta la città con le sue chiese colorate e il Monte brasil con la fortezza. In cima ci sono anche i cartelli che indicano le distanze delle città principali nel mondo.
Scendiamo verso il Porto e proseguiamo fino alla Chiesa (anche questa chiusa!). Camminiamo sulla
Strada pedonale, fino alla Piazza con il municipio.
Anche qui come a Sao Miguel si trova una succursale di Peter’s, il famoso pub di Fajal che ha creato una linea di accessori e vestiti ispirati alla tradizione dei balenieri.

 

Ruta de torosLa tradizione delle Turadas si può vedere bene in questa zona che costeggia alcuni pascoli con i tori, arene e fattorie con le casette in legno utilizzate in queste manifestazioni.