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Berlino: COSA VEDERE – TOP 10

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Berlino è una tra le metropoli più affascinanti, con una straordinaria varietà di culture differenti e luoghi d’interesse. Questa città soddisfa ogni tipo di esigenza e di turista, c’è proprio tutto: arte, chiese, musei, piazze. Il bello di Berlino è che molte delle sue attrazioni sono all’aperto e completamente gratuite.
Chiunque visiti Berlino secondo me non può assolutamente perdersi queste 10 attrazioni:

1. Alexanderplatz e Torre della Televisione
ALEXANDER PLATZIn questa piazza si incrociano secoli di urbanistica e architettura, di sconvolgimenti politici e sociali e le numerose discussioni pubbliche sul suo futuro assetto la rendono un’attrazione affascinante.
Vicino a questa piazza di trova la Torre della televisione (Fernsehturm), la costruzione più alta della città (368 m). Al suo interno c’è un ristorante con piattaforma panoramica rotante, consigliato. Nella piazza potete vedere la fontana dell’amicizia tra i popoli (Brunen der Völkerfreundschaft) e l’orologio mondiale (Weltzeituhr).
Il biglietto di ingresso si paga anche con la prenotazione per il ristorante. È consigliato presentarsi un po’ prima a causa delle code per l’ascensore.
Nei pressi della torre, oltre a un centro espositivo e a un ristorante, sorge la fontana di Nettuno (Neptunbrunnen). Le quattro figure femminili simboleggiano i quattro grandi fiumi dell’impero prussiano: Reno, Elba, Oder e Vistola.
Metro: Alexanderplatz
Orario di apertura: 9 – 24 Tariffe: 10 €, ridotto 5,50 €.

2. Porta di Brandeburgo
Porta di BrandeburgoLa Porta di Brandeburgo è uno dei più importanti monumenti di Berlino, da oltre due secoli al tempo stesso simbolo e punto di riferimento. Dopo la riunificazione della Germania seguita alla caduta del Muro di Berlino (1989), la Porta di Brandeburgo diventò il simbolo della Nuova Berlino unita. Qui si svolgono spesso celebrazioni nazionali, concerti e eventi.
Indirizzo: Pariser Platz (Mitte)
Metro: Unter den Linden

3. East Side Gallery
East Side GalleryLa East Side Gallery è un lungo tratto (1,3 km) del Muro di Berlino che si trova in Mühlenstrasse, nella ex Berlino est, in prossimità del Fiume Sprea. È la più lunga galleria d’arte all’aperto al mondo e ospita oltre cento dipinti murali originali.
Alcune tra le opere più famose sono diventate popolari soggetti da cartolina. È il caso, per esempio, di The Mortal Kiss di Dimitrji Vrubel, che raffigura Erich Honecker e Leonid Breznev che si baciano sulla bocca, e Test the Best, di Birgit Kinder, che mostra una Trabant (l’auto-simbolo dell’ex Germania est) che sfonda il muro.
Indirizzo: Mühlenstr
Metro: Warschauer Strasse

4. Reichstag
ReichstagQuesto edificio che ispira timore reverenziale ospita il Parlamento della Germania (Bundestag). Interamente rinnovato dall’architetto britannico LordNorman Foster, è uno dei monumenti che è necessario visitare fin dalla prima volta. Lo spettacolo della gigantesca cupola di vetro è straordinario, ed inoltre completamente gratuito.
Consiglio di recarsi molto prima dell’apertura, perché ci sono spesso file all’ingresso principale per accedere agli ascensori. L’attesa media è di circa 2 ore, e il clima a Berlino spesso non invoglia a restare fermi fuori! C’è un ingresso speciale è riservato a persone con disabilità, a chi ha una prenotazione al ristorante o a chi è accompagnato da bambini piccoli.
Indirizzo: Platz der Republik 1 (Tiergarten)
Metro: Unter den Linden
Orario d’apertura: 8-24, ultimo ingresso alle ore 10 p.m.

5. Potsdamer Platz
Potsdamer PlatzPotsdamer Platz, che comprende anche il Sony Centre, è il più sorprendente esempio della trasformazione urbana degli anni Novanta, dopo la caduta del Muro. La zona è simbolo del rinnovamento che ha trasformato la città nella “Nuova Berlino” di oggi.
Non è una vera e propria piazza, ma una zona costituita da tre aree, note come Daimler City, Sony Center e Besheim Centre, che hanno letteralmente reinventato un terreno desolato dove fino al 1989 il Muro separava Berlino Est da Berlino Ovest.
Nel 1989, con la caduta del Muro, un consorzio d’investitori internazionali e alcuni tra i più grandi architetti al mondo – Renzo Piano, Helmut Jahn, Richard Rogers, Arata Isozachi e Rafael Moreno – ne progettarono la “resurrezione”.
Tra le attrazioni principali di Potsdamerplatz, oltre alla torre di Piano, sono il DaimlerChrysler Atrium, con uno spazio pubblico che ospita mostre l’arte, un autosalone e un bacino artificiale di acqua, il Sony Centre, con le sale cinematografiche e il museo del cinema tedesco, il centro commerciale Arkaden (di Richard Rogers), il cinema 3D, il teatro, il casinò e il palazzo Weinhaus Huth (vinerie Huth), l’unico palazzo della piazza che risale a prima della Seconda guerra mondiale.
Metro: Unter den Linden

6. Monumento alla memoria delle vittime dell’olocausto
Monumento alla memoria delle vittime dell’olocaustoIl monumento all’Olocausto, a due passi da Potsdamer Platz e dalla porta di Brandeburgo, commemora gli ebrei vittime del genocidio nazista. L’opera comprende un labirinto di grossi blocchi di cemento, lungo una sezione di quella che un tempo era la terra di nessuno tra i due lati del Muro, e un Centro Informazioni.Il monumento che commemora gli ebrei vittime del genocidio nazista si trova nel quartiere di Mitte, lungo una sezione di quella che un tempo era la terra di nessuno tra i due lati del Muro, poco lontano dalla Porta di Brandeburgo. Impressionante nella sua grigia sobrietà, ospita anche un Centro Informazione sotterraneo (Ort der Information) sul lato sudorientale, dove è raccolta documentazione riguardante persone e famiglie vittime dell’olocausto – con testimonianze autentiche – e dati che permettono di comprendere meglio la vastità del genocidio, non solo in Germania ma in tutta Europa. L’ingresso è gratuito.
Il monumento è aperto giorno e notte e i visitatori possono camminare liberamente al suo interno. È invece vietato arrampicarsi sulle stele, divieto mal tollerato da bambini e ragazzi. Il campo, nel suo insieme, sembra un labirinto di blocchi di altezze e dimensioni diverse, scenario ideale per una silenziosa riflessione.
Metro: Unter den Linden

7. Tiergarten, Zoo e Siegessäule
TiergartenTiergarten (che significa “giardino degli animali”) è uno dei distretti amministrativi e politici di Berlino ma anche il più grande e popolare parco cittadino
I berlinesi usano spesso il parco per le loro attività all’aria aperta, lo sport e le grigliate domenicali.
Il giardino zoologico, che si trova all’estremità sudoccidentale del Tiergarten, merita una visita nonostante molti animali vivano in spazi piccoli e inadatti. Lo Zoo è tornato alla ribalta poco tempo fa per il famoso orsetto bianco Knut. Ora purtoppo Knut non c’è più.
Altre mete popolari nel parco sono il Café am Neuen See, che sorge sulle rive di un laghetto che in inverno gela, dando vita a uno splendido paesaggio nordico.

La Siegessäule, o Colonna della Vittoria, è un altro dei monumenti berlinesi che è stato capace di “re-inventarsi” un nuovo ruolo. Eretta come simbolo della vittoria militare prussiana nel 19° secolo, è diventata una postazione panoramica per i turisti e un emblema caro alla comunità gay, tanto che il periodico gay di Berlino si chiama, appunto, Siegessäule e qui culminano le celebrazioni della Techno Love Parade e del Christopher Street Day. Oggi la colonna, alta 67 m, si trova nel Tiergarten, al centro della rotonda Grosser Stern: una rotonda dalla quale si dipartono cinque strade in cinque direzioni diverse. Si può salire fino alla cima, uno straordinario punto d’osservazione (gratuito: al momento sono in corso restauri, quindi è chiusa al pubblico).

8. Gendarmenmarkt
GendarmenmarktGendarmenmarkt è forse la più maestosa piazza berlinese, nota soprattutto per tre inconfondibili edifici – il Deutscher Dom (duomo tedesco), il Französischer Dom (duomo francese) e la Konzerthaus (sala dei concerti).
Gendarmenmarkt è un luogo dove è piacevole passeggiare e lasciarsi permeare dall’atmosfera berlinese. Qui si trovano alcuni tra gli hotel e ristoranti più in voga e la piazza, che fa parte del rinnovato quartiere di Mitte, è diventata un vitale spazio urbano, animato soprattutto dai concerti che spesso si tengo alla Konzerthaus. Durante le festività natalizie, dall’Avvento a Capodanno, Gendarmenmarkt ospita un mercatino di Natale e una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio.

A pochi passi si trova Bebelplatz, oggi ricordata purtroppo per il primo rogo pubblico di libri dell’epoca nazista (10 maggio 1933), avvenuto a pochi metri dall’Università Humboldt. Il rogo, durante il quale furono dati alle fiamme oltre ventimila volumi di autori “sovversivi”, tra cui Karl Marx, Berthold Brecht e Thomas Mann, fu concepito come azione dimostrativa e ammonimento contro gli oppositori del Nazismo. A memoria dell’evento sorge oggi la Versunkene Bibliothek (biblioteca affondata), il monumento di Micha Ullmann, costruito al di sotto del piano stradale, che rappresenta una biblioteca di 50 mq con gli scaffali completamente vuoti.

9. Museumsinsel e Duomo di Berlino
Museumsinsel Uno dei posti più belli di Berlino è costituito da questa piccola isola situata sul fiume Sprea, nella quale si trovano non meno di cinque musei storici. Nell’isola, che fin dal 1999 è stata dichiarata sito storico mondiale protetto dall’Unesco, si trova inoltre il colossale Berliner Dom (cattedrale). Il Berliner Dom, è il più grande luogo di culto protestante della città, luogo di sepoltura della famiglia reale prussiana degli Hohenzollern. Salendo i 270 gradini che portano alla galleria panoramica, a 114 m d’altezza, è possibile godere della vista su Mitte. Sono disponibili audioguide in tedesco, inglese, italiano e spagnolo (compreso nel biglietto d’ingresso) e visite guidate.
Indirizzo: Friedrichstrasse (10 minuti a piedi)

10. Checkpoint Charlie
 Checkpoint Charlie
Checkpoint Charlie era uno dei più noti punti di passaggio negli anni della guerra fredda. Qui campeggiava il cartello – in inglese, russo, francese e tedesco – che fu il simbolo della divisione di Berlino e un monito per chiunque voleva avventurarsi al di là del Muro: YOU ARE NOW LEAVING THE AMERICAN SECTOR – STATE LASCIANDO IL SETTORE AMERICANO. Oggi Checkpoint Charlie è ancora un’icona della divisione politica e del significato stesso del concetto di “confine”, fino alla caduta del muro – avvenuta il 9 novembre 1989. Ancora oggi Checkpoint Charlie è un luogo emozionante e carico di valore storico; per questo merita certamente una visita, benché poco, ormai, rimanga per rievocare le atmosfere pre-1989. Negli anni passati si è molto discusso su che cosa preservare, per i berlinesi e per i turisti. La guardiola di legno dalla quale erano obbligati a passare i visitatori diretti al Settore Russo (Berlino est) è stata abbattuta. La ricostruzione comprende una guardiola americana e una copia della segnaletica di confine. Le strutture originali sono invece conservate all’Allierten Museum, nel quartiere di Dahlem, dove sono anche esposte le pietre che segnavano la linea di confine.