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Ideare un itinerario


guida_viaggiare_soli_trolleygirlPraticamente tutti i viaggi che ho fatto li ho organizzati da sola. Molti mi chiedono: “Ma come fai?”. Bè, innanzitutto ci vuole molto tempo, molta passione e molta organizzazione.

– Tempo: per organizzare un viaggio complesso ci vogliono mesi. Per esempio, per organizzare il tour della California e dei parchi mi sono serviti circa 6 mesi. Ovviamente perché lavorando occorre ritagliarsi tempo la sera, nel week end, occorre essere lucidi per leggere tante fonti in inglese o in altre lingue e cercare di fare un tratto alla volta. Meglio portarsi avanti molto tempo prima per viaggi complessi, in modo da avere più scelta, più tempo per la prenotazione di tutti i dettagli e soprattutto conoscere bene ciò che visiterete.

– Passione: io amo viaggiare. Mi è capitato di viaggiare con persone senza curiosità né voglia di visitare posti nuovi, e mi sono sentita una specie di guida turistica con un gruppo di bambini svogliati. Ognuno è diverso e ha le sue passioni! Quindi prima di tutto occorre trovare un compagno di viaggio adeguato, ed è forse la cosa più difficile. Ci sono viaggi rilassanti o viaggi impegnativi, e un viaggio si vive appieno se lo si condivide con la persona giusta.

Viaggiare secondo me non vuol dire trovarsi le tappe già organizzate, gli hotel già prenotati e un tour deciso da qualcun altro. Certo, spesso capitano viaggi di questo tipo, ma mi tolgono quell’entusiasmo e quell’orgoglio di aver fatto tutto da sola. Il viaggio inizia quando si inizia a guardare la cartina, a sfogliare la guida, a leggere i forum dei viaggiatori. Tutto questo ti prepara a vivere il vero viaggio che si affronterà.

– Organizzazione: non esiste un metodo scientifico per organizzare un viaggio, ma io ho una scaletta che preferisco seguire.

Per viaggi “soggiorno”, per esempio in una località di mare, prima di tutto verifico disponibilità di alberghi e voli. Se prenotassi prima il volo e poi non ci fossero alberghi sarebbe un disastro! Quando ho un’idea della cifra da spendere, prenoto il volo (con assicurazione in caso di annullamento) e poi l’albergo, e in seguito eventuali altri servizi: noleggio auto/scooter, prenotazione di ristoranti o eventi, ecc.

Per viaggi impegnativi, come tour o viaggi complessi tour+soggiorno, le cose cambiano. Innanzitutto bisogna capire quale stagione è migliore: in che punto del mondo andremo? Ci sono eventi che abbassano i prezzi dei voli e degli alberghi (la stagione delle piogge, il periodo degli uragani), e che però rischiano di rovinare le uniche settimane di ferie che abbiamo. Quindi, dopo aver deciso il periodo più adatto, occorre avere un’idea del percorso e dei giorni a disposizione. Per esempio, si potrebbe fare un “circle tour”, con arrivo e partenza nella stessa città, oppure si potrebbe ottimizzare il viaggio con una città di arrivo e una di partenza differenti. Questo ovviamente incide sulla decisione del volo. Una volta acquistato il volo, si passa poi alle singole tappe per valutare alberghi e attività. Importante è anche capire se ci sono eventi particolari nel periodo, che possono influire su prezzi e viabilità. Per esempio, quando ho prenotato per San Francisco ho scoperto che si sarebbe tenuta in quei giorni la Gay Parade, e che quindi molte strade sarebbero state chiuse e i mezzi erano impossibili da utilizzare. Quindi ho optato per un piano alternativo, visitare aree più distanti dalla zona centrale affollata e optare per il noleggio di una bici.

Certo, bisogna essere anche portati per tutto questo: avere una buona conoscenza di Internet, aver viaggiato un minimo per capire quali sono gli step da affrontare, e conoscere almeno l’inglese per capire molte fonti o siti internet che posso aiutare nella organizzazione.
Ma l’orgoglio di aver fatto da soli, risparmiando anche molto rispetto all’agenzia, non ha prezzo!