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Weekend lungo a Napoli

Il celebre detto “vedi Napoli e poi muori” si addice davvero a questa bellissima città che merita di essere vista almeno una volta nella vita. Napoli è un tesoro italiano che merita molto più di un weekend per essere scoperto davvero. E’ una città marittima che si sviluppa anche su colline, ricca di contrasti, colori, monumenti, mercati, ed ogni vicolo è lo spunto per fotografie o per perdersi a pensare alla vita qui. Ogni quartiere è un mondo a sè, fatto di gente e scorci diversi, ma con uno stesso spirito di fondo. Io mi sarei fermata ore ad ascoltare i dialoghi tra i balconi, a seguire con gli occhi le carrucole con pane e pesce e a vedere le signore stendere sui lunghi fili che uniscono i palazzi. I napoletani sono la grande anima di questa città, in grado di accentuarne pregi e difetti tra vere e proprie sfide per il miglior caffè o la miglior picca napoletana e qualche incuria che penalizza la visita anche per i turisti.

Questo è il mio itinerario per 3 giorni a Napoli.

1 giorno

Con il primo volo del mattino si arriva in centro già per le 9. Pronti per la giornata, la prima cosa che vogliamo vedere è Spaccanapoli, la strada che va dai Quartieri Spagnoli al quartiere di Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. In realtà è l’insieme di sette strade che forma un percorso di 2km in mezzo alla città. Con l’intenzione di orbitare intorno a questa area ci incamminiamo verso la prima tappa di questo percorso e, dopo una foto al bellissimo dipinto di San Gennaro, ci dirigiamo verso il Duomo, o Cattedrale Metropolitana Di Santa Maria Assunta. La facciata non è tra le più belle, ma all’interno dalla navata destra si può accedere alla cappella del tesoro di S.Gennaro. Ovviamente presa d’assalto da turisti e fedeli, custodisce il sangue del Santo Patrono di Napoli ed è uno scrigno di affreschi, sculture e marmi tipica del movimento barocco napoletano. Qui vicino si trova un piccolo tesoro nascosto, Pio Monte della Misericordia, dove si può ammirare una delle rare opere di Caravaggio rimaste a Napoli. Consiglio di non perderlo se siete in centro!

Proseguendo in questo asse che “spacca” in due la città, tra Via dei Tribunali, Via Toledo, Via San Biagio Dei Librai e Via Duomo, incrociamo Piazza Gerolomini dove proprio di fianco alla pizzeria Dal Presidente si può vedere l’unica opera di Bansky in Italia, la Madonna con la pistola.

Continuando la camminata eccoci finalmente all’ingresso di Via San Gregorio Armeno. Viene chiamata la “strada dei presepi” perchè qui, in ogni stagione, si può trovare qualsiasi cosa per allestire la natività, ma anche per proteggersi dal malocchio. Qui gli artisti danno libero sfogo alla fantasia, creando statuine e scene classiche ma anche super moderne con tutti i personaggi della televisione e della politica.

Ma siamo in piedi dalle 3 e abbiamo voglia di una colazione come si deve.. quindi è il momento di una sfogliatella napoletana! Scopriamo un posticino in questa via che si chiama Sfogliate e Sfogliatelle (ci pare il nome adatto) e ci gustiamo un dolce napoletano buonissimo. Dopo aver acquistato il cornino di rito (con tanto di numeri fortunati) decidiamo di entrare alla Cappella Sansevero dato che la coda sembra abbastanza veloce. L’ingresso costa 7€ e suggerisco l’audioguida per capire meglio la bellissima cappella di famiglia di Raimondo di Sangro, alchimista e principe di Sansevero, che all’interno ha lasciato nella cripta anche due corpi anatomizzati con vasi sanguigni metallizzati. Ma ovviamente l’attenzione va sul Cristo velato di Sammartino, un’opera unica che racchiude il dolore del corpo di Gesù con una maestria unica. All’interno non si possono fare foto purtroppo.

All’uscita attraversiamo San Domenico Maggiore, con la sua chiesa domenicana massiccia e merlata stupenda, e ci imbattiamo in un personaggio che si auto proclama “professore dell’università stradale”. Le sue tabelle piene di numeri sono ormai fisse alle pareti e, superato il test, si può anche essere insigniti della laurea.

È ormai ora di pranzo e (per fortuna) abbiamo prenotato da Tandem,  ristorante dedicato totalmente al ragù napoletano. Hanno aperto anche altre sedi, e in effetti è sempre pieno! I primi sono squisiti e l’approccio alla cucina partenopea è sicuramente ottimo!
Facciamo un giretto dentro la famosa pasticceria Scaturchio, anche se siamo troppo pieni questi babbà ci fanno venire l’acquolina in bocca..
Attraversiamo Piazza del Gesù Nuovo, con la sua guglia centrale, e camminiamo tra il brulicare di turisti.

Eccoci finalmente al Complesso Monumentale di Santa Chiara, uno dei luoghi che più mi affascina di Napoli. Si tratta di un complesso religioso che, oltre alla Chiesa che non troviamo mai aperta, racchiude un bellissimo chiostro ricco di aranci e glicine ma soprattutto di maioliche bellissime che decorano tutto l’interno. Qui ci sono spunti per fotografie ad ogni angolo, ed è bello semplicemente stare seduti ad osservare la quiete e la bellezza di questo luogo. Percorriamo tutte il perimetro per goderci al meglio questo sole bellissimo, e guardiamo anche il filmato che spiega nel dettaglio la storia di questo complesso.

Ormai Napoli ci ha conquistato e ci sentiamo di camminare ancora fino a Via Toledo, l’elegante via ricca di negozi, fino ai Quartieri Spagnoli. Ecco il mio giro:


Prima questa area non aveva una bella nomea, ma nella realtà è semplicemente una zona molto caratteristica con scorci bellissimi. Percorriamo Vico Tre Re a Toledo, Vico Lungo S. Matteo, passiamo di fronte alla famosa Trattoria da Nennella e ci perdiamo totalmente in queste stradine. Panni stesi, parcheggi folkloristici, murales, gente che “allucca” e signore con la spesa incorniciano queste viette uniche.

Arriviamo alla elegante Galleria Umberto I per una passeggiata fino a Castel Nuovo, detto Maschio Angioino perchè costruito appunto dagli angioini. Le cinque torri e il bellissimo Arco di Trionfo lo rendono uno dei monumenti più belli, e sullo sfondo ecco finalmente il mare.

Io sono ufficialmente cotta da questa giornata che è iniziata con un volo all’alba, quindi decidiamo di prendere la metro da qui per fare anche un piccolo tour delle fermate più belle. Sembra strano che la metro possa avere un lato artistico, eppure Napoli offre anche questo. Quella che consiglio è sicuramente la fermata Toledo che è stata definita “la più bella d’Europa”. Progettata dall’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca, richiama in particolare i colori del mare e rappresenta onde e profondità con vari toni del blu. L’altra fermata della metro che consiglio è Dante, a mio avviso meno suggestiva ma comunque unica. L’opera che mi ha colpito meno è di Joseph Kosuth in  tubolare di neon e riporta una frase del Convivio di Dante. Sarà che alcune parole erano spente, ma non mi ha fatto impazzire. Mentre l’installazione con scarpe di donna e di uomo tra le rotaie è più incisiva e da spazio a diverse interpretazioni.

Ormai è ora di cena, e per una buona pizza napoletana occorre mettersi in fila presto! La pizzeria da Michele si trova proprio sotto il nostro B&B e ci viene affidato un numero, la coda è abbastanza veloce. Qui la location è spartana, non ci sono tovaglie o servizio accurato e le pizze hanno solo due varianti: margherita e marinara. Nel complesso è una pizza leggera e digeribile, si mangia un po’ tutti ammassati ed è sicuramente una vera esperienza napoletana! Per due pizze e due birre spendiamo 15 euro, direi molto onesto. Questa giornata è stata sicuramente piena di arte e buon cibo.

2 giorno

Oggi abbiamo previsto un tour a piedi molto particolare, che per circa 4 ore ci porterà in quello che a Napoli chiamano il Miglio Sacro.
Questo percorso parte delle catacombe di S. Gennaro in Via Capodimonte per terminare in Piazza Cavour, ed è un itinerario lungo un miglio alla scoperta dei tesori del Rione Sanità. Qui il link per prenotare.
Il percorso con guida costa 15 euro, dura 4 ore e comprende anche gli ingressi. Noi siamo stati molto colpiti sia dalla bravura dei ragazzi sia dal progetto. Da soli sono riusciti in pochi anni a ridare vigore e rispetto al Rione Sanità che aveva perso identità e sicurezza. Ora il famoso quartiere di Totò ha riaperto strutture e chiese, e le pareti dei palazzi sono state dipinte con bellissimi murales di artisti locali, facendo diventare queste strade una meta all’altezza di questa città.
Il viaggio inizia sotto terra dalle Catacombe di San Gennaro, dove si trovava la tomba del santo patrono. La storia è molto interessante e scopriamo affreschi e mosaici con una storia lunghissima.

All’uscita si passa dalla Basilica di San Gennaro extra moenia, restituita da poco alla città.

Dopo una bella passeggiata nel quartiere, tra stendini e marciapiedi improbabili, si arriva al Cimitero delle Fontanelle. Questo è il luogo che più mi incuriosiva, perchè si tratta di un ossario che a metà Seicento era nato appunto per ospitare i resti delle vittime delle epidemie di peste e colera. Diventò poi un luogo di culto a fine Ottocento, quando vennero deposte migliaia di ossa anonime. Il fatto che fossero anonime ha spinto diversi devoti ad “adottare” alcuni teschi: pregando e chiedendo protezione o favori alcuni di loro apparivano poi in sogno, dando vita alla persona a cui appartenevano. I più famosi sono Concettina e Il Capitano, accanto a loro troverete decine di offerte e monili.

Nel cuore del Rione Sanità si prosegue poi nella Basilica di Santa Maria della Sanità, maestosa con i suoi dipinti e quadri, e poi verso Palazzo Sanfelice. Il cortile interno di questo palazzo è uno dei capolavori del barocco napoletano. La sua particolarità è la scalinata interna ad ali di falco che con la sua aurea decadente richiama subito alla memoria stralci di film o di serie come Gomorra.

A pochi passi si trova il più famoso Palazzo dello Spagnuolo, che sembra la versione più abbellita del precedente. La struttura è molto simile ma gli stucchi sui soffitti delle scale e le porte adornate da maschere (la prima sulla destra ha il volto di Totò) rendono questo Palazzo semplicemente magnifico. Il tour si chiude vicino alla Porta San Gennaro, un’altra istutuzione napoletana.

È ormai ora di pranzo e (essendo il mio compleanno!) oggi sento di meritarmi una pizza. Si, ma dove? Spulciando online troviamo la nuova Pizzeria Antico Borgo ai vergini, dove mangiamo una pizza fritta spettacolare! Lo consiglio anche per la gentilezza del personale.
Dopo una pausa ricca di carboidrati non ci può essere niente di meglio che una passeggiata lungomare di Napoli, passando prima da Piazza del Plebiscito: è monumentale, ed è una delle immagini più importanti di Napoli. Questa piazza circondata da colonne ti lascia senza parole: al centro, tra Palazzo reale e la Basilica frontale, ti senti circondato dallo spirito artistico napoletano.

Finalmente è ora di dedicarci al mare, da Via Caracciolo fino a Mergellina, tra scorci sul Vesuvio e bellissimi parchi con fontane. Verso sera la collina di Posillipo si illumina come un presepe. Una delle attrazioni più belle, specialmente al tramonto, è Castel dell’Ovo che troneggia con la sua struttura originale. Qui si può fare una passeggiata intorno al castello e godersi una cena romantica a base di pesce nel Borgo Marinari.

3 giorno

Sulla strada per Piazza Montesanto, da dove si sale poi verso il Vomero, non si può perdere il Mercato della Pignasecca. Ok io vado matta per i mercati, ma questo è semplicemente IL mercato per eccellenza! Bancarelle, taverne, rosticcerie, un vociare di contrattazioni e musiche neomelodiche. Si respira l’aria degli antichi mercati, con colori, suoni e profumi tipici di Napoli. Dopo una passeggiata tra queste vie siamo pronti per salire con la funicolare.

Avevo molte aspettative sul Vomero, ma non mi ha colpito così tanto. È una zona residenziale, ed è come se fosse una città a se stante più tranquilla e sopra elevata rispetto al cuore di Napoli. Sicuramente vale la pena la vista da Castel Sant’Elmo o, se non si vuole entrare, dalla piazza successiva dove si trova la Certosa di San Martino. Da qui si domina tutta la città, anche se oggi la giornata è un po’ grigia. Entriamo anche alla Certosa, ma nonostante il prezzo d’ingresso sia comunque un po’ alto sembra un posto abbandonato a se stesso. Pochi turisti, poco personale. Il suo bel chiostro e la chiesa barocca con il coro in legno meritano però una visita.

Si è fatta ora di pranzo e tra scale e vicoletti raggiungiamo la Friggitoria Vomero. Questa collina merita una tappa anche solo per questo posto! Su un banco si fa la pastella e si frigge, e sull’altro bancone si possono scegliere prelibatezze fritte di tutti i tipi: panzerotti, arancini, fiori di zucca, melanzane fritte, pasta fritta… è il paradiso del fritto! I prezzi sono bassissimi, per un cuoppo napoletano molto ricco non si superano i 5 euro ed è semplicemente buonissimo!

Il tempo non migliora (anzi, piove!) e quindi dedichiamo l’ultimo pomeriggio al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il MANN è tra i più antichi e importanti al mondo per ricchezza e unicità del patrimonio ed ha avuto un grande rilancio dopo lo speciale di Alberto Angela su Pompei. Qui infatti si trovano centinaia di reperti pompeiani, custoditi qui per essere ammirati e protetti. Ci sono moltissime sezioni, dall’arte egizia a quella romana, e non basterebbero ore per vedere tutto! Una delle sezioni che più mi ha colpito contiene le statue recuperate dalle Terme di Caracalla, alcune sono semplicemente monumentali.

Il nostro tempo a disposizione purtroppo però è finito, abbiamo un aereo da prendere.. Che dire, Napoli è un tesoro che è stato forse nascosto e sottovalutato per tanto tempo, ma ci ha colpito talmente tanto che torneremo prima possibile!

Un grazie speciale va a Luigi e Margherita per la bellissima accoglienza che ci hanno riservato al B&B Palazzo Bevilacqua .  Sono due ragazzi che si dedicano davvero con il cuore ai loro ospiti e lo capiamo ad ogni attenzione che ci regalano. Il Palazzo è meraviglioso, con stanze spaziose ed una colazione strepitosa che è un vero e proprio percorso tra le migliori pasticcerie di Napoli. Non posso che consigliare questo posto splendido per vivere al meglio questa città!

 

 

About Trolleygirl

Viaggiatrice nel DNA, Digital addicted per lavoro. Adoro le mete insolite, entrare in contatto con popoli diversi e assorbire nuove culture. Scrivo, fotografo, faccio video e parlo con tutti. Anche con voi, vi serve un consiglio di viaggio?

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