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Viaggio in Islanda: come risparmiare

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Un viaggio in Islanda può costare meno di uno smartphone. Come? Scegliendo la bassa stagione, prenotando combinazioni aeree e seguendo alcuni accorgimenti ch e possono abbassare drasticamente il budget.
Ecco i miei consigli:

 

  • Portarsi da mangiare: ebbene sì, una delle voci più costose di un viaggio in Islanda è mangiare fuori. Anche un panino e una bibita possono costare 20 euro, e 3 pasti al giorno fuori possono far sborsare almeno 60 euro al giorno a testa. Anche fare la spesa al supermercato non è molto economico, circa 2-3 volte i prezzi italiani. La soluzione? Portarsi tutti i pasti in valigia. Con una buona razionalizzazione, circa 40€ di spesa e 6kg di peso a testa abbiamo coperto 8 colazioni, pranzi e cene (ci siamo concessi solo 2 cene fuori!). Serve ovviamente un po’ di spirito di adattamento, scelta ponderata di soluzioni e inventiva, oltre che a strutture con cucina o angolo cottura.
Ecco la mia lista per 8 giorni in 2, budget totale 80 euro!

– 1 scatola di tè e infusi
– Caffè solubile
– Biscotti per la colazione
– Crackers
– Snack: Caramelle, Twix, M&Ms, Mix frutta secca (noci e mandorle sguaciate), prugne secche e frutta disidratata, barrette, chewing gum
– noodles istantanei
– 1kg pasta
– Ortolina (al posto dei sughi, troppo pesanti!)
– tonno in scatola, carne in scatola
– 8 confezioni di bulgur/quinoa al vapore
– 6 x pasta e zuppe disidratate
– Brick di frutta frullata
– 2 x pane in cassetta
– Bustine di zucchero, olio, sale

  • Dormire in guesthouse: finora era l’unica opzione possibile ma stanno nascendo diversi hotel e catene che offrono soluzioni più comode. Dormire in guesthouse ha aspetti positivi come poter cucinare il proprio cibo, conoscere famiglie e persone del posto e godersi i rumori della natura. I lati negativi sono il dover condividere il bagno in comune (anche se non abbiamo mai avuto problemi) e doversi un po’ arrangiare con spazi e camere più rustiche. Ma per noi è stata una scelta vincente che rifaremo  sicuramente, qui la lista di tutte le guesthouse dove abbiamo soggiornato.

  • Prenotazione voli: ormai le Low cost hanno aperto tratte che collegano le maggiori città europee con Reykjavik  e sono un’ottima soluzione al posto delle compagnie tradizionali. La controindicazione è dover pagare il sovrapprezzo per i bagagli e dover recuperare le valigie e re-imbarcarle durante lo scalo, per cui occorre considerare 4 ore circa di sosta per avere tempo sufficiente per tutte le procedure.Io ho prenotato circa 1 mese prima, quindi non molto in anticipo, spendendo circa 270 euro a testa tutto incluso con una combinazione di low cost: Ryanair Milano-Londra Stansted + Easyjet (andata) Londra-Reykjavik e Wow Air (ritorno). Consiglio di verificare sui motori di ricerca come Skyscanner e Kayak le combinazioni e poi prenotare sui siti dellesingole compagnie, in modo da comprare già il bagaglio e avere il codice univoco per il check in online.
  • Noleggio auto: il modo più comodo e che lascia più autonomia per girare l’Islanda è noleggiare un’auto.
    In alta stagione può costare di più, ma ci sono motori di ricerca come priceline.com che fanno risparmiare qualcosa. Noi tramite questo sito abbiamo prenotato un’auto standard (come Polo o Fiesta) a circa 200€ per 7 giorni. Consiglio la polizza che copre tutti i danni: a volte con il vento è difficile tenere le portiere, e quindi spesso  si trovano segni sui lati oppure si causano danni agli altri. Inoltre alcune strade sono sterrate e i sassi che si sollevano da terra possono danneggiare vetri o carrozzeria.
E quindi in totale per 8 giorni ecco quanto abbiamo speso a testa:
Volo: 270€
Notti: 300€
Auto con assicurazione extra: 110€
Benzina: 70€
Assicurazione viaggio (Columbus): 40€
Totale = 790€

Meno di uno smartphone 🙂

About Trolleygirl

Viaggiatrice nel DNA, Digital addicted per lavoro. Adoro le mete insolite, entrare in contatto con popoli diversi e assorbire nuove culture. Scrivo, fotografo, faccio video e parlo con tutti. Anche con voi, vi serve un consiglio di viaggio?

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