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Islanda

TOURCOME RISPARMIAREDOVE DORMIRECONSIGLI

L’Islanda è la meta per eccellenza per chi ama la natura, i paesaggi incontaminati e la fotografia.
Qui la Natura regna suprema. L’Islanda si trova ai margini del Circolo polare artico, in una delle zone vulcaniche più attive al mondo. Guidando tra i vari paesaggi si nota un continuo mutamento di orizzonti e colori, una combinazione incredibile di ghiacciai, sorgenti termali e fiordi.

E la sera si può essere così fortunati da vedere l’aurora boreale, Northern Lights come si chiamano qui, un’emozione unica che ti resta per sempre negli occhi e nel cuore. Anche se il sole tramonta dopo le 10 di sera di colpo si iniziano a vedere dei bagliori verdi nel cielo ed è una magia indescrivibile, pochi minuti che resteranno per sempre nella tua mente.

E poi ci sono i famosissimi Puffin, le pulcinelle di mare diventate simbolo dell’isola (a rischio di estinzione, e che però si ritrovano anche nei menu al ristorante….) e che restano qui solo nei mesi estivi, centinaia di uccelli marini, balene e orche che possono essere osservate grazie alle numerose crociere che quotidianamente partono dai porti principali, cavalli selvaggi con le loro criniere al vento, oche (migliaia di oche!) e capre che riempiranno ogni vostra foto e vista.

Dopo l’eruzione del 2010 dell’impronunciabile vulcano Eyjafjallajökull l’industria del turismo ha reagito in modo molto intelligente, promuovendo quest’isola come una meta selvaggia e avventurosa, ma accessibile perchè in Europa e servita da un aeroporto collegato con le principali capitali come Londra. Questo boom si vede, e forse non era previsto in modo così massiccio, e si notano già i primi effetti legati al turismo.

Bisogna pensare infatti che l’Islanda ha una popolazione inferiore a quella di Firenze: solo 323.000 abitanti, e due terzi delle persone abitano intorno alla capitale Reykjavík. Nel 2015 il numero di turisti ha sfiorato il milione, tre volte la popolazione islandese, con tutte le conseguenze che potete immaginare. Gli islandesi hanno tramutato questa situazione in una grande opportunità, convertendo vecchie cascine in guesthouse e attrezzandosi per l’accoglienza dei turisti, aumentando così gli introiti dal turismo. (Scopri qui i miei consigli su dove dormire in Islanda)

L’isola non ha autostrade nè ferrovie. L’unica arteria stradale è la Statale n.1 chiamata Ring, che compie il giro completo dell’Islanda. La viabilità è soggetta alle stagioni, in inverno alcuni tratti a Nord sono impraticabili anche sulla strada principale e in tutte le stagioni se ci si vuole avventurare su strade sterrate e interne conviene noleggiare un 4 x 4.

Viste tutte queste premesse, avrete capito che è una meta che presuppone un minimo di preparazione e un po’ di precisione su tempistiche e mete (sono stata fortunata a trovare ancora posti per dormire a dirla tutta!) perchè non è facile pensare di fermarsi e chiedere disponibilità per un letto, soprattutto in alcune zone.
Detto questo, nonostante io sia una viaggiatrice molto organizzata, mi sono resa conto che stava diventando sempre più una località “di massa” e accessibile per così dire, e quindi ho organizzato tutto in meno di 1 mese per partire prima possibile in bassa stagione. E ce l’ho fatta!

Questo viaggio per me era letteralmente un sogno, viaggiare in bassa stagione mi ha permesso di gestire un budget ridotto (qui tutti i miei consigli per risparmiare in Islanda) e vedere ancora aree ricoperte di ghiaccio. Credo che ogni stagione sia davvero magica, ma sicuramente eviterei Agosto e l’estate piena per evitare l’affluenza più elevata di turisti.

Con una sola settimana a disposizione ci siamo concentrati sulla parte Sud dell’isola, abbiamo comunque fatto intorno ai 2.000 km in 7 giorni e soprattutto, nonostante il tour di massima, ci siamo concessi deviazioni e cambi di programma che l’Islanda offre. Mi sarei voluta fermare a vedere ogni cascata, fiordo, paesino che vedevo all’orizzonte, si ha la sensazione di essere catapultati in un Mondo fuori dal nostro (e per certi versi lo è), governato da un clima ostile dove la Natura si è perfettamente regolata e inserita e dove tutto sembra fermo in una situazione di equilibrio.

Qui il mio itinerario, dall’Ovest all’Est dell’Islanda:

1 GIORNO: Italia – Reykjavik – Hafnarfjörður
45 min – 40 km

2 GIORNO: Borgarnes – penisola Snæfellsness – ghiacciaio Snæfellsjökull
5 ore – 330 km

3 GIORNO: Ólafsvík – Borgarfjörður  – Akranes
3.30 ore 250km

4 GIORNO: Circolo d’Oro (Parco nazionale Þingvellir – Geysir –  cascata Gullfoss)
3.30 ore – 240km

5 GIORNO: Promontorio di Dyrholaey – Vatnajökull, ghiacciaio – laguna glaciale Jökulsárlón – Höfn
5.30 ore – 420 km

6 GIORNO: Nypugardar – cascate Seljalandsfoss e Skogafoss – Sólheimahjáleiga
4 ore – 300km

7 GIORNO: Solheimahjaleiga  – Skogafoss – Seljalandsfoss e Skogarfoss – Reykjavik
3 ore – 200km

8 GIORNO: Reykjavik – Italia