Home / Tour / Kenya / Kenya: Cosa vedere

Kenya: Cosa vedere

InformazioniCosa vedereAlberghiTrasportiCosa portareConsigliDiario di viaggioPhoto Gallery

Ci sono molte escursioni interessanti, in giornata o di 2-3 giorni, via mare o terra.
Eccone alcune interessanti.

Safari:
Ci sono moltissime combinazioni di Safari, che partono da 1 giornata fino a 5-6 giorni e oltre. Non si può venire in Kenya e non visitare almeno uno di questi parchi nazionali. Consiglio almeno 1 notte in un campo tendato per vivere davvero l’esperienza del Safari.

– Masai Mara National Reserve: Il Mara è il più frequentato parco faunistico del Kenya, ricchissimo di animali selvatici, è una riserva naturale dove le tribù Masai hanno il premesso di lavorare la terra e di cacciare. Si estende su una superficie niente di 320 kmq e occupa un’ampia porzione del Serengeti. La più alta concentrazione di animali si registra lungo i bordi della riserva. Se sarete fortunati vedrete anche i leoni, magari impegnati a cacciare. Nel parco vivono anche numerosi esemplari di elefanti, bufali, zebre e ippopotami. All’interno del Mara sorge anche un villaggio Masai aperto ai turisti. Masai Mara, collegata a Nairobi da due voli giornalieri, ospita un gran numero di alberghi. La cittadina provinciale di Narok – poche ore di macchina a ovest di Nairobi – costituisce il principale ingresso al parco.

– Amboseli National Park: Disposto su una superficie di 392 kmq, Amboseli non è particolarmente esteso, ma offre il panorama classico che ognuno di noi immagina quando pensa alle Savana: enormi distese, poche acacie, e il Kilimangiaro che si staglia all’orizzonte. Nel parco vivono anche enormi branchi di elefanti. Noterete la differenza tra questi elefanti grigi e quelli rossi dello Tsavo.

– Tsavo National Park: Lo Tsavo è il più vicino alla costa, e quindi uno dei più inflazionati per la scelta di un Safari. I Parchi Nazionali gemelli di Tsavo est e Tsavo ovest formano insieme una delle più grandi riserve naturali africane. Nel complesso, lo Tsavo si estende su 40.000 kmq di incontaminata natura selvaggia. E’ il più grande parco del Kenya perché da solo rappresenta il 30% delle aree protette dallo Stato. Lo Tsavo Est comprende in gran parte savana, mentre lo Tsavo Ovest presenta una maggiore varietà di ambienti e di ecosistemi. Ci sono vaste savane di terra rossa, con arbusti o brulle, colline alberate, foreste di baobab, foreste fluviali, oasi con sorgenti di acqua, ricche di palme e di vegetazione locale, e molte montagnette di terriccio rosso delle termiti. Potrete avvistare gazzelle, impala, zebre, leoni, leopardi, babbuini, bufali, zebre, giraffe, elefanti. Ci sono oltre 600 specie di volatili e 60 specie di mammiferi.

In giornata, via mare:

– Safari blu: Escursione in barca, vi farà vedere i delfini che nuotano liberi in mare, comprende un giro all’interno parco mangrovie e se siete fortunati vedrete anche i fenicotteri rosa.. Di solito è compreso il pranzo a base di aragosta e gamberi, cucinati sul posto sulla brace, frutta e bevande.

– Sardegna 2: A Sardegna 2 si può arrivare via mare o via terra. Si tratta di una spiaggia che, con la bassa marea, fa emergere atolli di sabbia bianca e crea delle piccole piscine di acqua cristallina. Si può fare mezza giornata o una giornata intera con il pranzo come nel Safari Blu.

Più giornate, via mare:

– Isola di Lamu: Questo arcipelago si raggiunge vi mare, e necessita almeno di 2 giorni e 1 notte per una visita ottimale. Vanta un aspetto immutato nei secoli, e per arrivare nell’arcipelago si deve per forza fare uso di barche, non è possibile traghettare un autoveicolo sull’isola. Anche per questo mantiene il suo fascino estremo, il mezzo di locomozione e di trasporto materiale è ancora l’asino. L’isola di Lamu è un’isola da scoprire, ricca di litorali e baie da sogno. È il baricentro culturale e sociale dell’arcipelago e il centro storico di Lamu è entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO, tale è la meraviglia della sua architettura Swahili. L’isola ospita anche una bella spiaggia, Shela Beach ed alcuni villaggi come Kipungani o Matondoni raggiungibili in barca, oppure a dorso di mulo o a piedi, se siete degli instancabili camminatori che non temono il caldo. L’isola di Lamu è separata da uno stretto braccio di mare dall’isola di Manda. Più grande della precedente viene visitata soprattutto per le celebri rovine di Takwa, resti di un antico villaggio Swahili vecchio di oltre 600 anni. Si possono esplorare anche le bellissime foreste di mangrovie che forniscono il legno per l’artigianato tipico, e ad est dell’isola principale si trova l’isolotto di Manda Toto, avvolto da splendide barriere coralline, un paradiso per lo snorkeling.

In giornata, via terra:

– Nairobi: La capitale del Kenya è cosmopolita, vivace, interessante, gode di una piacevole posizione e, in generale, è un buon posto per realizzare piccoli affari. È possibile attraversare il distretto commerciale del centro, da un capo all’altro, in soli 20 minuti; la zona è inoltre ideale per assaporare la moderna vita urbana africana. Purtroppo, essendo anche il luogo prescelto da ladri e delinquenti, la sicurezza, soprattutto di notte, è un vero problema, e non per niente la città dai residenti viene anche chiamata “Nairobbery” (dall’inglese ‘robbery’, ‘rapina’).
Come gran parte delle città, anche Nairobi possiede un mercato molto vivace e attive aree commerciali (vedi Mercato Maasai), sobborghi per gli impiegati e per la classe media e immense ville con giardini pensili per i più abbienti. Sono molto interessanti il National Museum, lo Snake Museum e il National Archives. Nelle immediate vicinanze della metropoli si trova il Nairobi National Park, la più accessibile tra le meraviglie naturali del paese. Se viaggiate con bambini, portateli all’Ostrich Park.
In tutta la città si trovano molti spazi aperti, giardini e parchi, infatti la maggior parte di Nairobi è verde. Il più famoso parco cittadino è Uhuru Park (il parco della libertà). Altro parco di interesse turistico è il Central Park, adiacente al Parco Uhuru, questo parco include un memoriale a Jomo Kenyatta, primo presidente del Kenya indipendente. In alternativa, a poca distanza dal centro cittadino, è possibile incontrare e fotografare rinoceronti ed elefanti orfani nel Centro David Sheldrick, o fare un’escursione a Ngong Hills dove sono di casa leoni che ancora vivono allo stato brado. Altre mete di sicuro interesse nei dintorni di Nairobi sono il Centro Giraffe  ed il Parco Nazionale Nairobi.

– Mombasa: Mombasa è la seconda città più grande del Kenya dopo Nairobi, e si trova su un’isola separata dal continente solo da due piccoli fiumi. Mombasa ha un importante porto ed un aeroporto internazionale, che fungono da nodi di smistamento per il turismo nelle zone costiere del Kenya. A Mombasa il caldo rallenta i ritmi, svuota le strade nelle ore più calde. La sera si va a spasso nella città vecchia, dove si possono ammirare molti esempi di architettura islamica, si visitano Fort Jesus, costruito dai portoghesi, e il porto con i vecchi dhow, navi mercantili dalle grandi vele che vanno e vengono dal Golfo Persico. Le principali attrazioi sono le spiagge di sabbia bianca della costa sud. A Diani Beach si trovano molti alberghi e resort affacciati sul mare. Oltre ai classici souvenir, si possono acquistare antichità, oggetti arabi di rame, vassoi, cofanetti.